Descrizione
Il Castello reale del Wawel è il palazzo sulla collina sopra la Vistola, a Cracovia, dove i re di Polonia hanno vissuto per secoli, e il più grande simbolo nazionale del paese. Oggi è un museo di sale reali, arazzi, tesori e armature, accanto a una cattedrale e alla grotta di un drago.
La parte più nota è il cortile porticato, un progetto rinascimentale di architetti fiorentini con un tocco polacco: il loggiato superiore è più alto di quelli sotto, cosa inaudita in Italia, sotto un tetto spiovente tipico del Nord.
Intorno si aprono le Sale di Stato, tappezzate con gli arazzi degli Jagelloni, più di 350 pezzi tessuti nelle Fiandre per re Sigismondo il Vecchio e per suo figlio. Nella Sala degli Ambasciatori un soffitto a cassettoni è vegliato da trenta teste di legno scolpite.
Il Tesoro della Corona custodisce le insegne reali e lo Szczerbiec, la spada dell'incoronazione. La collezione di tende ottomane è la più grande d'Europa. Ai piedi della collina, la Tana del Drago è una grotta calcarea che si può attraversare a piedi.
Un drago, dice la leggenda, viveva in quella grotta e pretendeva pecore, finché fu ingannato e inghiottì una pelle riempita di zolfo ardente. Un drago di metallo in riva al fiume sputa ancora fuoco in suo ricordo.
La storia vera è altrettanto drammatica. Casimiro il Grande vi costruì un castello gotico nel Trecento. Dopo un incendio nel 1499, Sigismondo il Vecchio lo fece ricostruire come palazzo rinascimentale, spinto dalla moglie italiana, Bona Sforza.
Poi arrivò il declino. La corte si trasferì a Varsavia, gli svedesi occuparono la collina e nel 1794 i prussiani portarono via i gioielli della corona e li fusero. Gli austriaci trasformarono il castello in caserma e murarono i suoi portici.
Quando se ne andarono, nel 1905, i polacchi pagarono il restauro con una sottoscrizione pubblica: i nomi dei donatori sono sui mattoni di un muro vicino alla porta nord. Durante la seconda guerra mondiale ci visse il governatore nazista Hans Frank.
Oltre alle sale principali ci sono gli Appartamenti privati reali e la mostra Wawel perduto, dedicata agli edifici più antichi della collina, come la Rotonda della Vergine Maria del 970 circa. Sulla collina ci sono anche i Giardini Reali. Il Tesoro conserva inoltre il cappello e la spada che il papa donò a Giovanni III Sobieski dopo la battaglia di Vienna.
Negli anni Venti il Wawel doveva diventare la residenza del presidente della Polonia; dal 1945 è dedicato interamente alle esposizioni. Circa 150 arazzi, messi al sicuro in Canada durante la guerra, sono tornati in mostra.
Da non perdere
• Il cortile porticato.
• Gli arazzi.
• La Sala degli Ambasciatori.
• Il Tesoro della Corona.
• La Tana del Drago.
Lo sapevi?
• Un pezzo di colonna del Wawel è incastonato nella facciata della Tribune Tower di Chicago.
• La Torre della Zampa di Gallina prende il nome dai tre contrafforti su cui poggia.
• Il Wawel era nella primissima lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO, nel 1978, insieme al centro storico di Cracovia.
La parte più nota è il cortile porticato, un progetto rinascimentale di architetti fiorentini con un tocco polacco: il loggiato superiore è più alto di quelli sotto, cosa inaudita in Italia, sotto un tetto spiovente tipico del Nord.
Intorno si aprono le Sale di Stato, tappezzate con gli arazzi degli Jagelloni, più di 350 pezzi tessuti nelle Fiandre per re Sigismondo il Vecchio e per suo figlio. Nella Sala degli Ambasciatori un soffitto a cassettoni è vegliato da trenta teste di legno scolpite.
Il Tesoro della Corona custodisce le insegne reali e lo Szczerbiec, la spada dell'incoronazione. La collezione di tende ottomane è la più grande d'Europa. Ai piedi della collina, la Tana del Drago è una grotta calcarea che si può attraversare a piedi.
Un drago, dice la leggenda, viveva in quella grotta e pretendeva pecore, finché fu ingannato e inghiottì una pelle riempita di zolfo ardente. Un drago di metallo in riva al fiume sputa ancora fuoco in suo ricordo.
La storia vera è altrettanto drammatica. Casimiro il Grande vi costruì un castello gotico nel Trecento. Dopo un incendio nel 1499, Sigismondo il Vecchio lo fece ricostruire come palazzo rinascimentale, spinto dalla moglie italiana, Bona Sforza.
Poi arrivò il declino. La corte si trasferì a Varsavia, gli svedesi occuparono la collina e nel 1794 i prussiani portarono via i gioielli della corona e li fusero. Gli austriaci trasformarono il castello in caserma e murarono i suoi portici.
Quando se ne andarono, nel 1905, i polacchi pagarono il restauro con una sottoscrizione pubblica: i nomi dei donatori sono sui mattoni di un muro vicino alla porta nord. Durante la seconda guerra mondiale ci visse il governatore nazista Hans Frank.
Oltre alle sale principali ci sono gli Appartamenti privati reali e la mostra Wawel perduto, dedicata agli edifici più antichi della collina, come la Rotonda della Vergine Maria del 970 circa. Sulla collina ci sono anche i Giardini Reali. Il Tesoro conserva inoltre il cappello e la spada che il papa donò a Giovanni III Sobieski dopo la battaglia di Vienna.
Negli anni Venti il Wawel doveva diventare la residenza del presidente della Polonia; dal 1945 è dedicato interamente alle esposizioni. Circa 150 arazzi, messi al sicuro in Canada durante la guerra, sono tornati in mostra.
Da non perdere
• Il cortile porticato.
• Gli arazzi.
• La Sala degli Ambasciatori.
• Il Tesoro della Corona.
• La Tana del Drago.
Lo sapevi?
• Un pezzo di colonna del Wawel è incastonato nella facciata della Tribune Tower di Chicago.
• La Torre della Zampa di Gallina prende il nome dai tre contrafforti su cui poggia.
• Il Wawel era nella primissima lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO, nel 1978, insieme al centro storico di Cracovia.